GLI ITINERARI Naturalistici, monumentali e preistorici
La costa sanvitese tra scogli, calette e spiagge.
ITINERARI NATURALISTICI
| Percorso 1 |
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Porta delle Vacche, scogliera, consigliata ai subacquei. Distanza da San Vito 2 Km: seguire la provinciale per Trapani, svincolo a 1 Km , proseguire a piedi per 10 minuti. |
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Isulidda e Bue Marino, scogliera e calette di ciottoli. Distanza da San Vito 4 Km: seguire la provinciale per Trapani, svincolo a 3 Km . Per la caletta Bue Marino proseguire per altri 300 metri e uscire allo scivolo successivo. |
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Caletta di Calazza e Tono, calette di ciottoli e ghiaia, e torre di Cofano. Considerato il valore paesaggistico è stata dichiarata area protetta. Distanza da San Vito 6/8 Km: seguire la provinciale per Trapani, svincolo a 5 Km . Proseguire per la strada costiera, in parte sterrata, fino alla Torre di Cofano |
Percorso 2 |
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Cala Mancina. Cala Topata, Cala Rossa, scogliera. Distanza da San Vito 2/3 Km: seguire la strada per il porto, uscire per la strada panoramica, proseguire per la strada stretta costiera. |
Percorso 3 |
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Salita al Monte Monaco, altezza m 532, paesaggio caratterizzato da alberi di carrubo, piante di lentisco e palme nane. Distanza da San Vito alla cima 8 Km: direzione Riserva dello Zingaro, uscire dopo 3 Km allo svincolo in località Sauci Piccolo, proseguire a piedi per la strada stretta. |
Percorso 4 |
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Firriato, Punta Tannure, Lago di Venere, tratto di costa con faraglioni che fanno da cornice allo specchio d'acqua detto, appunto, Lago di Venere. Suggestivo il contrasto tra la montagna, con la sua macchia mediterranea, e il mare. Distanza da San Vito 5 Km: direzione Riserva dello Zingaro, uscire allo svincolo successivo a quello della Tonnara, proseguire per un tratto di strada sterrata, continuare a piedi per circa 15 minuti. |
| Percorso 5 |
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Riserva Naturale Orientata dello Zingaro |
ITINERARI MONUMENTALI
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Il Santuario di San Vito martire e la cappella di Santa Crescenzia. Il Santuario divenuto tale dopo essere stato fortezza, costruita a protezione dell'originaria Cappella, è dedicato a San Vito, martire cristiano, che, in fuga dalla persecuzione, transitò da qui insieme al servitore Modesto e alla nutrice Crescenzia. A quest'ultimo è dedicata la Cappella che si trova sulla strada provinciale. Dell'antica Cappella si San Vito rimane oggi l'abside che racchiude la statua del Santo, attribuita ad un Gagini. |
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Le Torri d'avvistamento. Sono cinque le torri edificate nel 1584 a protezione della costa, su progetto dell'architetto Camillo Camilliani, disposte intorno al paese da Calampiso a Cofano. Vicino al porto, il Torrazzo che, per la sua struttura a base circolare, del tutto diversa dalle altre torri, è da ritenersi segno della civiltà araba. |
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La Tonnara del Secco, suggestivo edificio in funzione fino agli anni '70 per la pesca e la lavorazione del tonno, con il suo naturale scivolo sul mare, dista da San Vito 2 Km: direzione Riserva dello Zingaro, a 1.5 Km seguire lo svincolo per la Tonnara. |
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Il Faro, all'estrema punta di Capo San Vito, l'altissimo faro con i suoi 40 metri d'altezza e tre potenti raggi visibili fino ad una distanza di oltre 20 miglia . |
ITINERARI PREISTORICI
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Numerose grotte si aprono nella roccia calcarea del promontorio, sia ad est (Grotta Capreria, Grotta dei Ciaraveddi) che a ovest (Grotta Racchio, Grotta Calamancina, Grotta dell'Isulidda, Grotta Berciata), in molte delle quali si trovano incisioni e dipinti. |
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